Talk Radio Tehran

  Ore 13.00  Regia di Mahtab Mansour (Iran, Francia, Italia, 2015, 38′) v.o. persiano, sottotitoli: italiano, inglese     “Al ritmo di un “talk radio”, tre energetiche donne iraniane sfidano gli stereotipi, in questo viaggio dall’alba al tramonto per le strade di Teheran. C’è Zohreh, pilota elegante e campionessa di rally; l’indomabile signora Nosrat, il primo autista di autobus donna della città; e la grintosa Sepideh, che assieme alle sue colleghe forma la prima squadra antincendio tutta al femminile. Con passione, umorismo e audacia, sfidano lo status quo e raccontano di una società spesso in conflitto con se stessa.     To the beat of “talk radio,” three spirited women defy stereotypes in this dawn-to-dusk urban safari across Tehran. Follow Zohreh, the chic racer and many-times Rally champion; indomitable Madam Nosrat, the city’s first ever female bus driver; and feisty Sepideh who, with her colleagues, forms the world’s only all-female firefighting team. With passion, humor and daring, they all challenge the status quo....

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  Ore 13.00  Regia di Sattar Chamani Gol (Iran, 2016, 31’) v.o. persiano, sottotitoli: italiano, inglese     L’ISIS ha compiuto offensive violente nei confronti degli Yazidi curdi, rapendo donne, vendendole e stuprandole. Nasrin è appena riuscita a scappare e ci racconta la sua vita.       After the Islamic group “Daesh” attacked the Yazidi Kurds, this group held a great number of Kurd women and girls as their booty and started selling and raping them. Nasrin has just escaped from the terrorist group “Daesh” and is now retelling her life and that of the other war refugee women for us....

Steps

  Ore 15.30 – [Focus Bahrain: una selezione di corti di giovani registi dal Bahrein] Introduzione di Laura Aimone, curatrice del focus  Regia di Salman Yousif (Bahrain, 2014, 4′) v.o arabo, sottotitoli: italiano, inglese     Haji Mossa è un sarto cieco, che ha vissuto sempre nel suo villaggio di nascita e lo conosce a menadito. Riesce a muoversi liberamente, senza alcun aiuto, a una sola condizione: dover camminare a piedi nudi. Finché un giorno le strade vengono asfaltate, facendogli perdere familiarità con la sua terra.   Anteprima Europea, alla presenza del regista     Haji Mossa is a blind tailor, who has lived in his village since he was born. He can move freely without any help from his house to any destination within the village with only one condition: he should walk barefoot. Until one day, the village’s roads are paved with asphalt which make him unfamiliar with his land....

Fish & Traps

  Ore 15.30 – [Focus Bahrain: una selezione di corti di giovani registi dal Bahrein] Introduzione di Laura Aimone, curatrice del focus    Regia di Salman Yousif (Bahrain, 2014, 10′) v.o arabo, sottotitoli: italiano, inglese     Fatima ha perso recentemente il marito. Secondo la tradizione prevalente in Bahrain, dopo il lutto la vedova deve essere portata in mare dalle altre mogli, e completare tutti i rituali ad esso associati. Il mare, però, darà a Fatima una nuova libertà.    Anteprima Europea, alla presenza del regista     Fatima has recently lost her husband. According to the prevailing tradition in Bahrain, after the mourning period the widow needs to be taken out by the wives to the sea and to complete all the rituals associated with it. The sea, though, will give Fatima a new...

Canary

  Ore 15.30 – [Focus Bahrain: una selezione di corti di giovani registi dal Bahrein] Introduzione di Laura Aimone, curatrice del focus    Regia di Mohammed Rashed Buali (Bahrain, 2010, 12′) v.o arabo, sottotitoli: italiano, inglese     Canary propone uno sguardo sulle vite di tre persone comuni, toccate dal passaggio di mano in mano di un piccolo canarino. Anche se ogni protagonista è radicalmente diverso dagli altri, tutti soffrono della stessa solitudine e di un comune senso di disperazione, alleviati solo dall’interazione con il silenzioso quanto allegro uccellino.    Anteprima Europea     In Canary we cast a glance into the lives of three ordinary people, touched by the passage of a small canary from one pair of hands to the next. Although each protagonist is radically different in their own way, each suffers from the same loneliness and sense of desperation, alleviated only through their interaction with the silent, yet cheery little...

The Good Omen

  Ore 15.30 – [Focus Bahrain: una selezione di corti di giovani registi dal Bahrein] Introduzione di Laura Aimone, curatrice del focus    Regia di Mohammed Rashed Buali (Bahrain, 2009, 25′) v.o arabo, sottotitoli: italiano, inglese     In Bahrein, appendere un Al Nasha – un abito tradizionale femminile – sopra il tetto di una casa è l’annuncio di gioia del ritorno di un membro della famiglia da un lungo viaggio o da un’assenza. Attraverso simbologie tradizionali, il film esplora il complesso rapporto tra il mondo rurale e quello urbano, tra spazio e iperspazio, presenza e perdita, in un curioso racconto di pescatori in forma di diario intimo.    Anteprima Europea     Al Nasha – a form of popular female attire—over the rooftop is a joyous announcement of the return of a family member from a long journey or absence. Through traditional Bahraini symbols, the film explores the complex relationship between rural and urban, presence and loss, in a curious tale about fishermen that takes the form of an intimate...

Gift of my Father

  Ore 16.30 Gift of my Father di Salam Salman (Iraq, 2015, 6′) v.o arabo, sottotitoli: italiano, inglese     Un viaggio in auto apparentemente normale si trasforma in un incubo ricorrente per il protagonista Hamody, una giovane vittima della guerra, che rivive le sue esperienze traumatiche legate alle sparatorie dei Blackwater a Baghdad.   Anteprima Italiana      A seemingly normal car journey crosses from present reality into a recurring nightmare as Hamody, a young victim of war, relives his traumatic experiences of the Baghdad Blackwater shootings. ...

Roshmia

  Ore 16.30 Regia di Salim Abu Jabal (Palestina, Qatar, Libano, Uae, Siria, 2015, 70′) vo. arabo, sottotitoli: italiano, inglese     L’ottantenne Yousef vive assieme a sua moglie Amna in una baracca nella vallata di Roshmia, fin dal 1956. La vita scorre tranquilla fino a che la loro casa viene espropriata dalla municipalità di Haifa, per costruire una strada che colleghi il Monte Carmel al Mediterraneo. I negoziati non fanno che aumentare le tensioni, e oltre allo spostamento forzato e alla disperazione, Yousef e Amna sembrano prendere strade diverse.     80-year-old Yousef has lived in a shack in the Roshmia Valley with his wife Amna, a refugee from Yasoor. Life is quiet until the municipality of Haifa plans to build a road across the valley to connect the Mediterranean to Mount Carmel – which will require the demolition of the couple’s home and force them to find a new home. Negotiations lead to tension, and besides the physical displacement and despair they are about to face, Yousef and Amna are about to go on separate...

9 Days

  Ore 18.00 Regia di Issa Touma, Thomas Vroege, Floor van der Meulen (Siria, Olanda, 2015, 13′) v.o arabo, sottotitoli: italiano, inglese     Una mattina dell’agosto 2012, il fotografo siriano Issa Touma osserva dalla finestra di casa sua degli studenti trascinare sacchi di sabbia lungo la strada: era l’inizio della rivolta siriana ad Aleppo, e con la sua macchina fotografica registra i primi nove giorni dalla finestra. Un punto di vista eccezionale su una guerra che dura ormai da oltre tre anni.   Anteprima italiana     Syrian photographer Issa Touma recorded the first days of the revolt in Aleppo from his window. An exceptional angle on a war that has already lasted well over three...

District Zero

  Ore 18.00 District Zero di Pablo Iraburu, Jorge Fernández Mayoral, Pablo Tosco (Siria, Spagna, 2015, 65’) v.o arabo, sottotitoli: italiano, inglese     Nel suo piccolo negozio nel campo profughi di Zaatari in Giordania, uno dei più grandi del mondo, il protagonista del documentario Maamun ripara i telefoni cellulari dei siriani scappati dalla guerra. Le memory card sono piene di immagini, video e contatti che li legano al loro paese e al loro passato, e sono ansiosi di recuperarli. Così Maamun e il suo amico Karim inventano un nuovo modo per soddisfare i loro clienti: acquistano una stampante, che permetterà ai profughi di ridare vita ai loro momenti più felici attraverso le fotografie, e recuperare la loro identità. Film prodotto da Oxfam Italia e Commissione Europea.   Anteprima festival – introducono Umberto De Giovannangeli (giornalista e collaboratore Oxfam) e Roberto Barbieri (direttore generale Oxfam Italia)     What can a smartphone of a refugee reveal to us about his world? A smartphone contains clues to a refugee’s memories, his past, his identity and a list of contacts from the world he had to flee from. This film narrates the daily life of a tiny mobile phone shop in one of the largest refugee camps in the...

Steps

  Ore 20.45 Regia di Salman Yousif (Bahrain, 2014, 4′) v.o arabo, sottotitoli: italiano, inglese     Haji Mossa è un sarto cieco, che ha vissuto sempre nel suo villaggio di nascita e lo conosce a menadito. Riesce a muoversi liberamente, senza alcun aiuto, a una sola condizione: dover camminare a piedi nudi. Finché un giorno le strade vengono asfaltate, facendogli perdere familiarità con la sua terra.   Anteprima Europea, alla presenza del regista     Haji Mossa is a blind tailor, who has lived in his village since he was born. He can move freely without any help from his house to any destination within the village with only one condition: he should walk barefoot. Until one day, the village’s roads are paved with asphalt which make him unfamiliar with his...

Barakha meets Barakha...

  Ore 20.45  Regia di Mahmoud Sabbagh (Arabia Saudita, 2016, 88’) vo. arabo, sottotitoli: italiano, inglese     Pensate che l’Arabia Saudita – paese in cui il cinema è bandito dal 1972 – possa essere il luogo meno adatto per girare una stravagante commedia romantica? Questo film vi dimostrerà il contrario. Lui è un funzionario comunale di Jeddah di umili origini, che fa anche l’attore di teatro. Lei è di una bellezza mozzafiato, figlia adottiva e rampolla di una ricca famiglia, che cerca di attirare clienti nella boutique trendy di sua madre ed è una reginetta su Instagram. Il destino li fa incontrare, in quello che probabilmente è l’ambiente più ostile per due innamorati. Ma i protagonisti dimostreranno un’ingenuità sconvolgente nell’aggirare le imposizioni della tradizione e la polizia religiosa, complici un’eccentrica levatrice e un reggiseno push up rosa. Film di grande successo all’ultimo festival di Berlino, per chi ha sempre voluto sapere cosa accade realmente in Arabia Saudita.   Anteprima Italiana alla presenza del regista, dell’attore protagonista Hisham Fageeh (creatore del famoso video “No Woman, No Drive”) e dell’attrice Fatima AlBanawi, introduce Viviana Mazza (Corriere della Sera)     Do you think that Saudi Arabia – a country where cinema is forbidden since 1972 – may be the worst place where to set an hilarious comedy? This film proves the contrary. He’s a municipal civil servant from Jeddah of humble origins and an amateur actor, while she’s a wild beauty adopted daughter of a rich couple, a crowd-puller for her stylish mother’s boutique and manager of her own blog. Fate brings them together – in an environment hostile to dating of any kind. This is a film for anyone who’s always wanted to know just what else is going on in Saudi...

Journey to the Sun

  Ore 22.30 – [omaggio alla regista turca Yesim Ustaoglu] Regia di Yesim Ustaoglu (Turchia, Olanda, Germania, 1999, 104′) v.o. turco, sottotitoli: italiano, inglese     Il film che ha imposto sulla scena internazionale la regista Yesim Ustaoglu, e il primo ad affrontare la questione curda in Turchia. Mehmet, un giovane turco di recente emigrato dal villaggio di Tire, trova lavoro come riparatore di perdite d’acqua nei sotterranei di Istanbul. Per una strana serie di eventi viene scambiato per curdo, imprigionato e brutalmente picchiato. Una settimana dopo il rilascio continua a essere emarginato, perde l’appartamento, il lavoro e da ultimo anche la sua ragazza. Quando il suo amico curdo Berzan viene ucciso in una protesta, Mehmet si mette in cammino per riportare il corpo al suo villaggio natale, vicino al confine iracheno, e scopre perché così tanti curdi sono rifugiati. Alla presenza della regista, introduce il critico cinematografico Firat Yuncel      Mehmet, a young Turkish man, takes a job searching for water leaks below the surface of the streets of Istanbul. Due to a strange set of events, he is mistaken for a Kurd, imprisoned, and brutally beaten. Upon his release, he becomes an outcast marked as a Kurd, losing his apartment, his job, and eventually his girlfriend. When a Kurdish friend, Berzan is killed in a street protest, Mehmet takes a trek to return the body to Berzan’s home village near the Iraqi border, and learns why so many Kurds are...