The Poetess

 Ore 15.00 Regia di Stefanie Brockhaus, Andreas Wolff (Arabia Saudita, Germania, 2017, 89’) v.o: arabo, sottotitoli: inglese, italiano   Hissa Hilal è una poestessa e attivista quarantatreenne dell’Arabia Saudita, che sfida quotidianamente i propri limiti per cercare il cambiamento. Pur indossando il burqa, decide di partecipare al talent show televisivo “Million’s Poet” ad Abu Dhabi, la più grande competizione di poesia del mondo arabo, dominata dagli uomini e con milioni di dollari in palio. Diventa famosa a livello internazionale grazie alle sue poesie contro il terrorismo e il fanatismo islamico, davanti a milioni di telespettatori. Come ha acquisito la conoscenza e il coraggio di salire sul palco e rischiare la sua vita? Anteprima italiana   Hissa Hilal is the voice from behind the veil: her weapon is her word. Hissa is a self-taught writer and decides to take part in the “Million’s Poet” show, an Abu-Dhabi based Multi-Million Dollar TV show. It is the Arab world’s biggest poetry competition, and it is dominated by men. In her poems she criticizes the patriarchal Arab society and she attacks one of the most notorious Saudi clerics for his extremist fatwas, in front of 75 million viewers. How did she gain the knowledge and the courage to step on stage and risk her...

Mirror Image

 Ore 16.30 Regia di Danielle Schwartz (Israele, 2013, 11’) v.o.: arabo, sottotitoli: inglese, italiano   Una coppia di nonni ebrei israeliani è sfidata dalla loro nipote, a ricostruire una versione concordata della storia segreta di un grande specchio di cristallo, preso dal villaggio palestinese di Zarnuqa durante la Nakba – l’espulsione di centinaia di migliaia di palestinesi da parte del nuovo stato israeliano durante la Guerra del 1948. Una discussione intima che riflette sulla presenza della Nakba nelle vite degli ebrei israeliani, e sui resti celati spesso al centro delle loro vite. Anteprima italiana   Jewish Israeli grandparents are challenged by their grandchild to compose an agreed-upon version of the untold story of a large crystal mirror, taken from the Palestinian village of Zarnuqa during the Nakba – the expulsion of hundreds of thousands of Palestinians by the new Israeli state in the 1948...

The Oslo Diaries

Ore 16.30 Regia di Mor Loushy, Daniel Sivan (Israele, Canada, 2018, 97’) v.o: ebraico, arabo, inglese, sottotitoli: inglese, italiano   L’incredibile documentario che racconta i retroscena degli accordi di Oslo tra Israele e Palestina, attraverso filmati d’archivio mai visti prima d’ora. Nel 1992, con le relazioni israelo-palestinesi in crisi, un improbabile gruppo di negoziatori – due professori israeliani e tre membri dell’OLP – s’incontrano segretamente in Norvegia. A questi incontri non autorizzati, i nemici hanno ferme convinzioni: per i palestinesi gli israeliani sono gli occupanti, gli israeliani vedono nei palestinesi dei terroristi. Ma accomunati da un serio desiderio di pace continuano ad insistere, nonostante battute d’arresto scoraggianti, una violenza crescente e una continua tensione politica, raggiungendo alla fine un accordo che pochi pensavano possibile. “The Oslo Diaries” racconta con una voce personale di una cruciale vicenda geopolitica, della natura delicata della pace e di quella degli individui, che nonostante le profonde contrapposizioni riescono in certi casi a guardare i loro oppositori come amici. Anteprima italiana, alla presenza della regista In 1992, with Israeli-Palestinian relations at a low and official communication suspended, an unlikely group of negotiators – two Israeli professors and three PLO members – met secretly in Norway. To these unsanctioned meetings, the bitter enemies brought fiercely held convictions: the Palestinians saw occupiers, the Israelis saw terrorists, and both saw a history of failed negotiations. But united in the serious desire for peace, they continued through disheartening setbacks, escalating violence, and fraught government politics, ultimately reaching an accord few thought possible. “The Oslo Diaries” offers a broadly resonant portrait of diplomacy, the delicate nature of peace, and individuals who, sitting in fundamental opposition, nonetheless found common ground and, in some cases, came to regard their counterparts as...

What Comes Around

Ore 18:30 Regia di Reem Saleh (Egitto, Libano, Grecia, Qatar, Slovenia, 2018, 79’) v.o.: arabo, sottotitoli: inglese, italiano   Protagonista di questo intenso ed emozionante documentario – presentato in anteprima alla Berlinale – è Um Ghareeb, donna egiziana che definisce “una grande famiglia” la comunità in cui vive, “al Gami yas” in uno dei quartieri più poveri del Cairo. Qui tutti contribuiscono regolarmente con una piccola somma di denaro messa in un piatto, e ogni settimana assieme decidono chi è attualmente il più bisognoso di riceverà sostegno. La regista Reem Saleh ha trascorso sei anni con i membri di questa comunità, raccontando la loro quotidiana lotta per la sopravvivenza: tra testimonianze forti e storie di donne tenaci, tratteggia il ritratto intimo della solidarietà che si genera in un mondo inospitale, letteralmente sospeso tra i binari della ferrovia. Anteprima italiana, alla presenza della regista.   One big family’ is how protagonist Um Ghareeb describes the ‘al Gami yas’ in Rod El Farag, one of Cairo’s poorest districts. In these communities, which comprise several members of the quarter’s inhabitants, everyone regularly contributes a small amount of money into a pot. Reem Saleh spent six years following the members of one such community with her camera, revealing their daily struggle for survival and creating an intimate portrait of mutual support and solidarity in an inhospitable...

Sulukule Mon Amour

 Ore 21.00 # FOOD DELIGHTS: in sala Afghan sweets inclusi biglietto di ingresso al cinema Cerimonia di chiusura | Closing Ceremony di Middle East Now 2018 Premiazione “Middle East Now Award” per il miglior film votato dal pubblico Premiazione cortometraggi “Best Short Film by NYU” e “Best OFF” ROCKABUL NIGHT Con la partecipazione speciale di Travis Beard, musicista e regista del film “Rockabul” e di Yusoof Ahmad Shah detto “Yo Khalifa”, cantante e leader dei District Unknown, prima band heavy metal dell’Afghanistan, e protagonista di Rockabul Regia di Azra Deniz Okyay (Turchia, 2016, 6’) v.o.: turco, sottotitoli: inglese, italiano Gizem e Dina sono due ragazze di Sulukule, un distretto di Istanbul che sta per essere demolito. Ballano per le strade e in cima alle antiche mura della città, con una torcia sollevata trionfalmente che emana fumo colorato. La loro danza è resistenza, unisce le persone, è una celebrazione della loro libertà. Vogliono combattere la discriminazione contro donne, curdi, arabi e rom. In questo ritratto dalla forte potenza visiva e musicale, la danza è la loro salvezza. Anteprima italiana   Gizem and Dina are two young women in Sulukule, a district of Istanbul that is facing demolition. They dance in the streets and atop the ancient city walls with a torch raised triumphantly on high, burning colored smoke. Their dance is resistance, a celebration of their freedom. They want to fight discrimination against women, Kurds, Arabs and Roma. Dance is their...

Rockabul

 Ore 21.00 # FOOD DELIGHTS: in sala Afghan sweets inclusi biglietto di ingresso al cinema Cerimonia di chiusura | Closing Ceremony di Middle East Now 2018 Premiazione “Middle East Now Award” per il miglior film votato dal pubblico Premiazione cortometraggi “Best Short Film by NYU” e “Best OFF” ROCKABUL NIGHT Con la partecipazione speciale di Travis Beard, musicista e regista del film “Rockabul” e di Yusoof Ahmad Shah detto “Yo Khalifa”, cantante e leader dei District Unknown, prima band heavy metal dell’Afghanistan, e protagonista di Rockabul Regia di Travis Beard (Australia, Afghanistan, UK, Bosnia Herzegovina, 2018, 90′) v.o: inglese, sottotitoli: italiano   I District Unknown sono la prima band heavy metal dell’Afghanistan, animati da una passione smisurata più che da reali capacità musicali. Il musicista e regista Travis Beard li scopre nel 2009, e da allora ne segue la carriera, compresa la sfida più grande: in Afghanistan la musica rock è considerata satanica dai fanatici religiosi e chi la pratica è perseguitato. “Rockabul” racconta la scena musicale underground di Kabul, gli spazi nascosti ma anche l’unico festival musicale del paese, il Sound Central. I District Unknown diventato a poco a poco famosi, anche oltre i confini del loro paese, ma la loro popolarità aumenta anche il pericolo a cui sono esposti i componenti della band. Riuscirà l’amore per il loro paese, per la loro la band e per le loro famiglie, a essere più forte del richiamo verso una vita più normale all’estero? Anteprima italiana, alla presenza del regista e del protagonista Yusoof Ahmad Shah After living in Afghanistan for seven years, Australian journalist Travis Beard began recording local metal band District Unknown to chronicle a part of Afghan life that is rarely shown in Western media. The film features never before seen...

The Day we Left Aleppo...

  Ore 11:00 #FOCUS SYRIA Con introduzione di approfondimento ai film Regia di Hassan Kattan (Aleppo Media Center) (Siria, 2018, 9’) v.o: arabo, sottotitoli: inglese, italiano   Saleh ha 26 anni, e Marwa 24, entrambi adorano Aleppo. Il film racconta la storia dolorosa dell’ultimo giorno trascorso nella loro città, prima di essere costretti a lasciarla. Tanta sofferenza e stanchezza, ma anche tanto amore ad unirli in questo giorno così difficile. Anteprima italiana   Saleh and Marwa love Aleppo. They tell their painful story on their last day in Aleppo. The amount of suffering and fatigue matched by the amount of love that brings them together and this very difficult day. It is the story of love in...

Of Fathers and Sons

 Ore 11:00 #FOCUS SYRIA Con introduzione di approfondimento ai film Regia di Talal Derki (Germania, Siria, Libano, Qatar, 2017, 98’ ) v.o: arabo , sottotitoli: inglese, italiano Il documentario vincitore del Gran Premio della Giuria all’ultima edizione del Sundance Film festival. Il regista siriano Talal Derki, che sconvolse il mondo con il suo Return to Homs, torna in patria stavolta fingendosi un fotoreporter filo-jihadista che realizza un documentario sull’ascesa del califfato. Il risultato è un ritratto crudo e senza filtri del generale Abu Osama – leader islamista radicale di Al-Nusra, braccio siriano di Al-Qaeda – e del branco di giovani ragazzi che lo idolatra. Il loro capo è il figlio di Osama – che si chiama come l’eroe personale di papà, Osama bin Laden – e il film segue la loro crescita in un campo di addestramento. Anteprima italiana, introduce Giuseppe Alizzi (scrittore, esperto di Siria)   Syrian director Talal Derki returns to his homeland where he gains the trust of a radical Islamist family, sharing their daily life for over two years. His camera focuses on Osama and his younger brother Ayman, providing an extremely rare insight into what it means to grow up in an Islamic...