The Journey

Ore 20.45 Regia di Mohamed Jabarah Al-Daradji (Iraq, Canada, UK, Francia, Qatar, Paesi Bassi, 2017, 82’) v.o: arabo, sottotitoli: inglese, italiano   Baghdad 2006. Sara entra alla stazione nel giorno della cerimonia di riapertura con il proposito di farsi esplodere. Mentre si prepara a mettere in atto il suo piano, incontra il giovane ferroviere Salam. Ostaggio del proposito della donna, Salam cerca di farle cambiare idea facendo appello alla sua umanità. Accomunati da paura e confusione, Sara e Salam si trovano costretti a riesaminare le loro convinzioni, da lati radicalmente opposti della politica e della società. L’ultimo film di Mohamed Al-Daradji, il più talentuoso regista iracheno di oggi, una meditazione politica intensa e provocatoria girata in forma di thriller nella capitale irachena. Anteprima italiana alla presenza dell’attrice protagonista   On a night in December 2006, a young woman, Sara, enters Baghdad Central Station: she has made the decision to weaponize her body in a suicide attack. But this becomes complicated after her intentions are discovered at the station by the fast-talking and flirtatious Salam. Sara takes Salam hostage, though the limits of her own agency soon come into...

Muhi – Generally Temporary...

Ore 22.30 Regia di Rina Castelnuovo-Hollander, Tamir Elterman (Israele, Germania, 2017, 89’) v.o: ebreo, arabo, sottotitoli: inglese, italiano   La storia emozionante di Muhi, ragazzino di Gaza vivace e coraggioso, che ha vissuto tutta la sua vita in un ospedale israeliano, accolto da piccolissimo a causa di una grave malattia autoimmune. Per salvargli la vita, i medici gli hanno amputato braccia e gambe. Intrappolato tra due patrie e due popoli, Muhi non è in grado di tornare a Gaza e suo nonno decide di restare con lui. Assistiamo ai momenti più importanti della loro vita, vissuti in circostanze paradossali che trascendono l’identità, la religione e il conflitto che divide il suo mondo. Il suo tempo in ospedale si sta però esaurendo, e Muhi ora deve affrontare la scelta più critica della sua vita. Catturando allegramente il cuore di tutti, ebrei e palestinesi, Muhi è schietto sulla propria identità: “Io non sono ebreo, sono arabo!”. Anteprima italiana alla presenza di Joelle Alexis, montatrice del film   For the past seven years Muhi, a brave and spirited boy from Gaza has been living in an Israeli hospital, the only home he has ever known. Caught between two homes and two peoples, Muhi is unable to return to Gaza. He is saved and raised by those considered enemy by his people, in paradoxical circumstances that transcend identity, religion and the conflict that divides his world. His time at the hospital is running out and Muhi now faces the most critical choices of his...

The Unknown Sweet Potato Seller...

Ore 16.30 Regia di Roshdy Ahmed (Egitto, 2017, 12’) v.o: arabo, sottotitoli: inglese, italiano   Cortometraggio realizzato in animazione rotoscopica ispirato a un evento realmente accaduto in Egitto. Un artista di nome Khaled decide di indagare sull’omicidio di un bambino che vendeva patate dolci durante la rivoluzione egiziana, spinto da una serie di sogni e coincidenze legate al ragazzo. Gli eventi evolvono con l’avanzare delle indagini, verso un labirinto di caos in cui la verità sembra completamente persa. Protagonisti dell’animazione sono Ia star egiziana Khaled Abol Naga e l’astro nascente Tara Emad. Anteprima Europea, alla presenza della attrice star egiziana Tara Emad   A rotoscoping animation film inspired from a true events. An artist named Khaled decides to investigate the murder of a kid who sold sweet potato during the revolution of Egypt after having dreams and synchronicities that has to do with the boy and his murder. Events follow where the investigations leads to a matrix of chaos where the truth is completely...

What Comes Around

  Ore 16:30 Regia di Reem Saleh (Egitto, Libano, Grecia, Qatar, Slovenia, 2018, 79’) v.o.: arabo, sottotitoli: inglese, italiano   Protagonista di questo intenso ed emozionante documentario – presentato in anteprima alla Berlinale – è Um Ghareeb, donna egiziana che definisce “una grande famiglia” la comunità in cui vive, “al Gami yas” in uno dei quartieri più poveri del Cairo. Qui tutti contribuiscono regolarmente con una piccola somma di denaro messa in un piatto, e ogni settimana assieme decidono chi è attualmente il più bisognoso di riceverà sostegno. La regista Reem Saleh ha trascorso sei anni con i membri di questa comunità, raccontando la loro quotidiana lotta per la sopravvivenza: tra testimonianze forti e storie di donne tenaci, tratteggia il ritratto intimo della solidarietà che si genera in un mondo inospitale, letteralmente sospeso tra i binari della ferrovia. Anteprima italiana, alla presenza della regista.   One big family’ is how protagonist Um Ghareeb describes the ‘al Gami yas’ in Rod El Farag, one of Cairo’s poorest districts. In these communities, which comprise several members of the quarter’s inhabitants, everyone regularly contributes a small amount of money into a pot. Reem Saleh spent six years following the members of one such community with her camera, revealing their daily struggle for survival and creating an intimate portrait of mutual support and solidarity in an inhospitable...

The Poetess

 Ore 15.00 Regia di Stefanie Brockhaus, Andreas Wolff (Arabia Saudita, Germania, 2017, 89’) v.o: arabo, sottotitoli: inglese, italiano   Hissa Hilal è una poestessa e attivista quarantatreenne dell’Arabia Saudita, che sfida quotidianamente i propri limiti per cercare il cambiamento. Pur indossando il burqa, decide di partecipare al talent show televisivo “Million’s Poet” ad Abu Dhabi, la più grande competizione di poesia del mondo arabo, dominata dagli uomini e con milioni di dollari in palio. Diventa famosa a livello internazionale grazie alle sue poesie contro il terrorismo e il fanatismo islamico, davanti a milioni di telespettatori. Come ha acquisito la conoscenza e il coraggio di salire sul palco e rischiare la sua vita? Anteprima italiana   Hissa Hilal is the voice from behind the veil: her weapon is her word. Hissa is a self-taught writer and decides to take part in the “Million’s Poet” show, an Abu-Dhabi based Multi-Million Dollar TV show. It is the Arab world’s biggest poetry competition, and it is dominated by men. In her poems she criticizes the patriarchal Arab society and she attacks one of the most notorious Saudi clerics for his extremist fatwas, in front of 75 million viewers. How did she gain the knowledge and the courage to step on stage and risk her...

Mirror Image

 Ore 16.30 Regia di Danielle Schwartz (Israele, 2013, 11’) v.o.: arabo, sottotitoli: inglese, italiano   Una coppia di nonni ebrei israeliani è sfidata dalla loro nipote, a ricostruire una versione concordata della storia segreta di un grande specchio di cristallo, preso dal villaggio palestinese di Zarnuqa durante la Nakba – l’espulsione di centinaia di migliaia di palestinesi da parte del nuovo stato israeliano durante la Guerra del 1948. Una discussione intima che riflette sulla presenza della Nakba nelle vite degli ebrei israeliani, e sui resti celati spesso al centro delle loro vite. Anteprima italiana   Jewish Israeli grandparents are challenged by their grandchild to compose an agreed-upon version of the untold story of a large crystal mirror, taken from the Palestinian village of Zarnuqa during the Nakba – the expulsion of hundreds of thousands of Palestinians by the new Israeli state in the 1948...

The Oslo Diaries

Ore 16.30 Regia di Mor Loushy, Daniel Sivan (Israele, Canada, 2018, 97’) v.o: ebraico, arabo, inglese, sottotitoli: inglese, italiano   L’incredibile documentario che racconta i retroscena degli accordi di Oslo tra Israele e Palestina, attraverso filmati d’archivio mai visti prima d’ora. Nel 1992, con le relazioni israelo-palestinesi in crisi, un improbabile gruppo di negoziatori – due professori israeliani e tre membri dell’OLP – s’incontrano segretamente in Norvegia. A questi incontri non autorizzati, i nemici hanno ferme convinzioni: per i palestinesi gli israeliani sono gli occupanti, gli israeliani vedono nei palestinesi dei terroristi. Ma accomunati da un serio desiderio di pace continuano ad insistere, nonostante battute d’arresto scoraggianti, una violenza crescente e una continua tensione politica, raggiungendo alla fine un accordo che pochi pensavano possibile. “The Oslo Diaries” racconta con una voce personale di una cruciale vicenda geopolitica, della natura delicata della pace e di quella degli individui, che nonostante le profonde contrapposizioni riescono in certi casi a guardare i loro oppositori come amici. Anteprima italiana, alla presenza della regista In 1992, with Israeli-Palestinian relations at a low and official communication suspended, an unlikely group of negotiators – two Israeli professors and three PLO members – met secretly in Norway. To these unsanctioned meetings, the bitter enemies brought fiercely held convictions: the Palestinians saw occupiers, the Israelis saw terrorists, and both saw a history of failed negotiations. But united in the serious desire for peace, they continued through disheartening setbacks, escalating violence, and fraught government politics, ultimately reaching an accord few thought possible. “The Oslo Diaries” offers a broadly resonant portrait of diplomacy, the delicate nature of peace, and individuals who, sitting in fundamental opposition, nonetheless found common ground and, in some cases, came to regard their counterparts as...

What Comes Around

Ore 18:30 Regia di Reem Saleh (Egitto, Libano, Grecia, Qatar, Slovenia, 2018, 79’) v.o.: arabo, sottotitoli: inglese, italiano   Protagonista di questo intenso ed emozionante documentario – presentato in anteprima alla Berlinale – è Um Ghareeb, donna egiziana che definisce “una grande famiglia” la comunità in cui vive, “al Gami yas” in uno dei quartieri più poveri del Cairo. Qui tutti contribuiscono regolarmente con una piccola somma di denaro messa in un piatto, e ogni settimana assieme decidono chi è attualmente il più bisognoso di riceverà sostegno. La regista Reem Saleh ha trascorso sei anni con i membri di questa comunità, raccontando la loro quotidiana lotta per la sopravvivenza: tra testimonianze forti e storie di donne tenaci, tratteggia il ritratto intimo della solidarietà che si genera in un mondo inospitale, letteralmente sospeso tra i binari della ferrovia. Anteprima italiana, alla presenza della regista.   One big family’ is how protagonist Um Ghareeb describes the ‘al Gami yas’ in Rod El Farag, one of Cairo’s poorest districts. In these communities, which comprise several members of the quarter’s inhabitants, everyone regularly contributes a small amount of money into a pot. Reem Saleh spent six years following the members of one such community with her camera, revealing their daily struggle for survival and creating an intimate portrait of mutual support and solidarity in an inhospitable...

Sulukule Mon Amour

 Ore 21.00 # FOOD DELIGHTS: in sala Afghan sweets inclusi biglietto di ingresso al cinema Cerimonia di chiusura | Closing Ceremony di Middle East Now 2018 Premiazione “Middle East Now Award” per il miglior film votato dal pubblico Premiazione cortometraggi “Best Short Film by NYU” e “Best OFF” ROCKABUL NIGHT Con la partecipazione speciale di Travis Beard, musicista e regista del film “Rockabul” e di Yusoof Ahmad Shah detto “Yo Khalifa”, cantante e leader dei District Unknown, prima band heavy metal dell’Afghanistan, e protagonista di Rockabul Regia di Azra Deniz Okyay (Turchia, 2016, 6’) v.o.: turco, sottotitoli: inglese, italiano Gizem e Dina sono due ragazze di Sulukule, un distretto di Istanbul che sta per essere demolito. Ballano per le strade e in cima alle antiche mura della città, con una torcia sollevata trionfalmente che emana fumo colorato. La loro danza è resistenza, unisce le persone, è una celebrazione della loro libertà. Vogliono combattere la discriminazione contro donne, curdi, arabi e rom. In questo ritratto dalla forte potenza visiva e musicale, la danza è la loro salvezza. Anteprima italiana   Gizem and Dina are two young women in Sulukule, a district of Istanbul that is facing demolition. They dance in the streets and atop the ancient city walls with a torch raised triumphantly on high, burning colored smoke. Their dance is resistance, a celebration of their freedom. They want to fight discrimination against women, Kurds, Arabs and Roma. Dance is their...

Rockabul

 Ore 21.00 # FOOD DELIGHTS: in sala Afghan sweets inclusi biglietto di ingresso al cinema Cerimonia di chiusura | Closing Ceremony di Middle East Now 2018 Premiazione “Middle East Now Award” per il miglior film votato dal pubblico Premiazione cortometraggi “Best Short Film by NYU” e “Best OFF” ROCKABUL NIGHT Con la partecipazione speciale di Travis Beard, musicista e regista del film “Rockabul” e di Yusoof Ahmad Shah detto “Yo Khalifa”, cantante e leader dei District Unknown, prima band heavy metal dell’Afghanistan, e protagonista di Rockabul Regia di Travis Beard (Australia, Afghanistan, UK, Bosnia Herzegovina, 2018, 90′) v.o: inglese, sottotitoli: italiano   I District Unknown sono la prima band heavy metal dell’Afghanistan, animati da una passione smisurata più che da reali capacità musicali. Il musicista e regista Travis Beard li scopre nel 2009, e da allora ne segue la carriera, compresa la sfida più grande: in Afghanistan la musica rock è considerata satanica dai fanatici religiosi e chi la pratica è perseguitato. “Rockabul” racconta la scena musicale underground di Kabul, gli spazi nascosti ma anche l’unico festival musicale del paese, il Sound Central. I District Unknown diventato a poco a poco famosi, anche oltre i confini del loro paese, ma la loro popolarità aumenta anche il pericolo a cui sono esposti i componenti della band. Riuscirà l’amore per il loro paese, per la loro la band e per le loro famiglie, a essere più forte del richiamo verso una vita più normale all’estero? Anteprima italiana, alla presenza del regista e del protagonista Yusoof Ahmad Shah After living in Afghanistan for seven years, Australian journalist Travis Beard began recording local metal band District Unknown to chronicle a part of Afghan life that is rarely shown in Western media. The film features never before seen...

The Day we Left Aleppo...

  Ore 11:00 #FOCUS SYRIA Con introduzione di approfondimento ai film Regia di Hassan Kattan (Aleppo Media Center) (Siria, 2018, 9’) v.o: arabo, sottotitoli: inglese, italiano   Saleh ha 26 anni, e Marwa 24, entrambi adorano Aleppo. Il film racconta la storia dolorosa dell’ultimo giorno trascorso nella loro città, prima di essere costretti a lasciarla. Tanta sofferenza e stanchezza, ma anche tanto amore ad unirli in questo giorno così difficile. Anteprima italiana   Saleh and Marwa love Aleppo. They tell their painful story on their last day in Aleppo. The amount of suffering and fatigue matched by the amount of love that brings them together and this very difficult day. It is the story of love in...

Of Fathers and Sons

 Ore 11:00 #FOCUS SYRIA Con introduzione di approfondimento ai film Regia di Talal Derki (Germania, Siria, Libano, Qatar, 2017, 98’ ) v.o: arabo , sottotitoli: inglese, italiano Il documentario vincitore del Gran Premio della Giuria all’ultima edizione del Sundance Film festival. Il regista siriano Talal Derki, che sconvolse il mondo con il suo Return to Homs, torna in patria stavolta fingendosi un fotoreporter filo-jihadista che realizza un documentario sull’ascesa del califfato. Il risultato è un ritratto crudo e senza filtri del generale Abu Osama – leader islamista radicale di Al-Nusra, braccio siriano di Al-Qaeda – e del branco di giovani ragazzi che lo idolatra. Il loro capo è il figlio di Osama – che si chiama come l’eroe personale di papà, Osama bin Laden – e il film segue la loro crescita in un campo di addestramento. Anteprima italiana, introduce Giuseppe Alizzi (scrittore, esperto di Siria)   Syrian director Talal Derki returns to his homeland where he gains the trust of a radical Islamist family, sharing their daily life for over two years. His camera focuses on Osama and his younger brother Ayman, providing an extremely rare insight into what it means to grow up in an Islamic...

City As Art

Ore 21.00 – Inaugurazione / Opening Middle East Now 2017 Con la partecipazione speciale del musicista franco-libanese Bachar Mar-Khalife in collaborazione con Institut Français Firenze.   Regia di Aliyar Rasti (Iran, 2012, 5’) senza dialoghi / no dialogue   Ispirato e dedicato alla città di Teheran, al suo grande caos e fermento, il video del giovane artista Aliyar Rasti è un invito a immergersi nei colori, nei ritmi, nelle atmosfere della megalopoli iraniana. Anteprima italiana alla presenza del regista   Inspired by the city of Tehran, a beating, heaving chaos of a city. And yet, as if by magic Aliyar manages to conduct the mess of Tehran into a functioning inviting...

Last Men in Aleppo

Ore 21.00 – Inaugurazione / Opening Middle East Now 2017 Con la partecipazione speciale del musicista franco-libanese Bachar Mar-Khalife in collaborazione con Institut Français Firenze.   Regia di Firas Fayyad, co-regia di Steen Johannessen (Siria, Danimarca, 2017, 104’) v.o. arabo, sottotitoli: italiano, inglese   Il film vincitore del Gran Premio della Giuria all’ultimo Sundance Film Festival. Un documentario dalla grande umanità che ci porta ad Aleppo in Siria al fianco degli “White Helmets”, il corpo di volontari in prima linea fin dall’inizio di questa guerra massacrante. Khaled, Mahmoud e Subhi corrono nei luoghi dei bombardamenti e degli attacchi terroristici, per cercare i vivi e i morti tra le macerie. Ogni giorno si confrontano con un grande dubbio: scappare e salvare le loro famiglie dalle bombe, oppure continuare a salvare le vite degli abitanti di Aleppo tra le rovine? Anteprima italiana, alla presenza dei registi Firas Fayyad e Steen Johannessen.   Nowhere is the human toll of Syria’s ongoing civil war more brutally manifest than in the lives of Aleppo’s “White Helmets”. Volunteers Khaled, Mahmoud, and Subhi rush toward bomb sites while others run away: they search through collapsed buildings for the living and dead. Contending with fatigue, dwindling ranks, and concerns for their families’ safety, they must decide whether to stay or to flee a city in...

Pale Mirrors

Ore 16.00 Regia di Salem Salavati (Iran, Kurdistan, 2016, 16’) v.o. curdo, sottotitoli: italiano, inglese Shawbo ha a disposizione solo 24 ore per rimanere incinta. Potrebbe essere la sua ultima occasione per diventare madre, per questo è fondamentale che raggiunga la prigione della città… Anteprima italiana   Shawbo, a woman which has only 24 hours to be pregnant. This might be her last opportunity to be a mother, but assuming the vague future completely has confused her. For this important she need go to city...

The Rifle, the Jackal, the Wolf and a Boy...

Ore 16.00 Regia di Oualid Mouaness (Libano, 2016, 19’) v.o. arabo, sottotitoli: italiano, inglese     Due fratelli, un fucile di famiglia, una minaccia nell’aria. Un’allegoria, che ci costringe a pensare come azioni e bugie apparentemente innocenti possano portare a risultati catastrofici, che riflette la storia recente del Libano. Anteprima italiana   Lebanon. Two young brothers. A household rifle. A perceived threat. A parable that considers the ethics of seemingly innocuous violence in a warning against the perils of telling lies. ...

Nocturne in Black

Ore 16.00 Regia di Jimmy Keyrouz (Libano, Siria, 2016, 23’) v.o. arabo, sottotitoli: italiano, inglese     Film ispirato alla storia vera del “pianista Siriano”. Karim, è un giovane pianista che con la cui musica dà forza ai suoi vicini nei momenti di disperazione. Dopo che il suo pianoforte viene distrutto dai Jihdisti, fa amicizia con un bambino, con il quale si metterà alla ricerca delle parti mancanti per ricostruirlo, e ridare un senso alla sua via. Anteprima italiana   Inspired by actual events, Nocturne In Black tells the story of Karim, a young pianist whose music gives his disheartened neighbors strength. After his piano is destroyed by Jihadists, Karim start a quest to find the missing parts needed to rebuild his...

The Bread Road

Ore 17.00 Regia di Hicham Elladdaqi (Marocco, Francia, Belgio, 2015, 61’) v.o. arabo, sottotitoli: italiano, inglese     La vita quotidiana degli abitanti di un quartiere operaio di Marrakech. Ogni giorno, decine di uomini e donne si riuniscono ai piedi dei bastioni della Medina, per cercare lavoro. Anche se ai margini dell società, sono indispensabili per l’economica di una città con un turismo in grande ascesa. Anteprima italiana   The daily life of the inhabitants of a working-class district in Marrakech. Every day, dozens of men and women gather at the foot of the medina’s ramparts to ask for a...

Five Boys and a Wheel...

Ore 18.00 Regia di Said Zagha (Palestina, Giordania, 2016, 20’) v.o. arabo, sottotitoli: italiano, inglese     Un giovane padre deve aiutare il figlio a risolvere una questione con i vicini. Mentre i genitori discutono tra di loro per trovare una soluzione, la situazione sembra andare fuori controllo, mettendo a dura prova i valori del padre. Anteprima italiana   A young father has to help his son out of a conflict with the neighbors. As the parents of each respective family are summoned to discuss the issue at hand, the discussions begin to quickly spin out of control, putting the values of the father to...

Hard Change

Ore 18.00 – [FOCUS GREENHOUSE] Regia di Ben Badran, Yoad Earon (Israele, 2016, 70′) v.o. arabo, sottotitoli: italiano, inglese     Due giovani fratelli palestinesi Yichia (14 anni) e Hamam (8) che vivono a Tul Karem, sono costretti a crescere troppo in fretta, a rinunciare alla scuola e ai giochi da bambini, per chiedere l’elemosina a Wadi Ara in Israele, per sostenere la loro famiglia. Hamam, il più giovane, cerca di evitare come può questo duro lavoro, mentre il fratello maggiore Yichia, sogna un futuro migliore. Anteprima italiana, alla presenza dei registi   Two young Palestinian brothers, Yichia and Hamam living in Tul Karem are forced to grow-up too fast, to give up going to school and children’s play and work as street beggars in Wadi Arah Israel to support their family. Hamam, the youngest, tries to avoid the hard work and play while his elder brother Yichia, dreams of a better future....

After Banksy: the parkour guide to Gaza...

Ore 20.45 –  *The Guardia – City Series* (Gran Bretagna, 2016, 2’) v.o. inglese, sottotitoli: italiano     In risposta al video del celebre graffiti artist Banksy “Make this the Year YOU Discover a New Destination”, i membri del team di parkour di Gaza ci mostrano la vita reale nella Striscia, e raccontano i loro sogni oltre i confini. Con la colonna sonora la musica della più grande cantante hip-hop donna in Palestina, Shadia Mansour. Presenta Jess Gormley (Arts & Culture, Guardian News & Media)   In response to graffiti artist Banksy’s video “Make this the Year YOU Discover a New Destination”, Gaza’s parkour team show us what real life is like there and their dreams beyond the...

Junction 48

Ore 20.45 Regia di Udi Aloni (Israele, Germania, USA, 2016, 96’) v.o. arabo, ebraico, sottotitoli: italiano, inglese     Ispirato alla vita del musicista palestinese Tamer Nafar, leader del famoso gruppo hip hop DAM e attore protagonista del film, Junction 48 racconta la vita senza prospettive di Kareem, alle prese con lavori precari e amici spacciatori nella città ghetto di Lod, in cui convivono arabi ed ebrei. Spronato dalla fidanzata Manar, comincia a usare le sue canzoni per denunciare la vita difficile dei giovani palestinesi in Israele. Quando la famiglia della fidanzata fa pressione perché lei non si esibisca in pubblico con lui, Kareem deve scegliere se cedere alla tradizione o battersi per la donna che ama. Junction 48 dà voce a una nuova generazione di giovani arabi, miglior film al festival di Tribeca NY e premio del pubblico alla Berlinale. Alla presenza del regista Udi Aloni   Inspired by the real life of the young Palestinian musician Tamer Nafar, leader of the famous hip hop group DAM and leading actor of the film, Junction 48 tells about Kareem and his struggling life with precarious jobs drug dealers friends in the city of Lod. Spurred by his grilfriend Manar, he begins to use music and his songs to denounce the difficult lives of young Palestinians in Israel. When the family of his girlfriend begins to threatens her if she sings in public with him, Kareem has to choose whether to give in to tradition or to fight for the woman he...

White House

Ore 15:15 di Arastu Mafakheri (Iran, Kurdistan, 2016, 20’) v.o. curdo, sottotitoli: italiano, inglese     Un giovane imam inizia la sua prima missione in un villaggio sperduto del Kurdistan. Mentre svolge le funzioni religiose quotidiane e imbianca la propria casa, una serie di eventi cambiano la sua vita. Anteprima italiana   A young imam begins his first mission in a remote village in Kurdistan. While helding daily religious services and whitening his own house, a series of events change his...

Law of the Border [Hudutların Kanunu]...

Ore 15:15 – [MIDDLE EAST CLASSICS – film cult dal Medio Oriente] Regia di Lüfti Ö. Akad (Turchia, 1966, 74’) v.o. turco, sottotitoli: italiano   La vita al confine con la Siria è molto dura: il terreno è roccioso e secco, il traffico illegale l’unico modo per guadagnarsi da vivere. Hidir cerca di rimanerne fuori, ma finisce per accettare di condurre un gregge oltre il confine, per garantire un futuro al figlio. Scritto e interpretato dal grande cineasta Yilmaz Güney, con le sue potenti immagini e il suo ritratto diretto dei problemi sociali, Law of the Border – considerato un vero e proprio western – è uno dei primi capolavori del cinema turco. Il film è stato restaurato nel 2013 dalla World Cinema Foundation di Martin Scorsese alla Cineteca di Bologna / L’Immagine Ritrovata, in collaborazione con Dadaş Films e il Ministero della Cultura della Turchia.   Life on the border with Syria is very tough. The terrain is rocky and dry, illegal trafficking is the only way to earn a living. Hidir tries to stay out, but he ends up accepting to lead a flock across the border, to guarantee a future for the child. Film restored in 2013 by the World Cinema Foundation at Cineteca di Bologna /L’Immagine Ritrovata in association with Dadaş Films and the Turkish Ministry of Culture. ...

Desert Fire: the World Cup Rebels of Kurdistan...

Ore 16:45 di Jack Losh, Sebastien Rabas (Gran Bretagna, Georgia, Iraq, 2016, 25’) v.o. curdo, sottotitoli: italiano, inglese     Nell’estate del 2016 si è svolto un torneo straordinario: la coppa del mondo di calcio delle nazioni senza stato, delle minoranze etniche e dei territori non riconosciuti. Un evento surreale e al tempo stesso vibrante, raccontato attraverso le vicende della squadra più affascinante di tutto il gruppo: il Kurdistan. Presenta Jess Gormley (Guardian News & Media)   In summer 2016, an extraordinary tournament took place: football’s ‘rebel’ world cup for stateless nations, minority ethnic groups and unrecognized territories. This surreal and vibrant spectacle is viewed through the most fascinating team of the lot,...

Team Gaza

Ore 16:45  Regia di Frederick Mansell, Laurens Samsom (Olanda, 2016, 55’) vo. arabo, sottotitoli: italiano, inglese   Team Gaza è un’immersione nella vita reale di Gaza, la storia di quattro giovani che cercano di farsi una vita in una striscia di terra isolata dal resto del mondo. Uno di loro vuole sposarsi; un altro vuole ricostruire la sua casa distrutta da un bombardamento; il terzo cerca di fuggire; e l’ultimo si fa coinvolgere in un traffico d’armi. Li unisce la passione per il calcio e la squadra nella quale giocano, l’unico luogo dove si può dimenticare tutto. Al di fuori del campo, pregano e combattono per un futuro migliore. Anteprima Italiana   Team Gaza provides an exclusive view of real life inside the Gaza Strip. Team Gaza records the lives of four young people daring to dream in Gaza, a land strip sealed off from the outside world. Stuck between walls these four Gazans try to build their...

Withered Green

Ore 18.00 – [FOCUS EGITTO] Regia di Mohammed Hammad (Egitto, 2016, 73′) v.o. arabo, sottotitoli: italiano   Iman è una giovane donna tradizionalista, che si prende cura della sorella minore Noha, dopo la morte dei loro genitori. Quando Noha riceve una proposta di matrimonio, Iman fa fatica a convincere i suoi zii a presenziare al fidanzamento, come la tradizione richiederebbe. Ma Iman decide di ignorare la tradizione. L’opera prima di un giovane talento del cinema egiziano, acclamata al Festival di Locarno e miglior regia al Festival di Dubai. Anteprima italiana, alla presenza del regista. Iman cannot convince any of her uncles to attend her younger sister’s engagement in her father’s place, as is tradition. However, when she receives her medical test results, she makes a shocking discovery which prompts her to do away with all these withered traditions....

Mare Nostrum

Ore 18.00 Regia di Rana Kazkaz, Anas Khalaf (Francia, Siria, 2016, 14’)     Su una spiaggia del Mar Mediterraneo, un padre siriano disperato, prende una decisione che mette a rischio la vita della sua piccola figlia… Anteprima italiana   On the shore of the Mediterranean Sea, a Syrian Father makes a risky decision that puts his daughter’s life at...

Happily Ever After

Ore 18.15 – [FOCUS EGITTO] Regia di Nada Riyadh, Ayman El Amir (Egitto, 2016, 71’) v.o. arabo, sottotitoli: italiano, inglese   In piena primavera araba in Egitto, la regista Nada Riyadh s’innamora di Ayman. L’euforia iniziale lascia il posto ai dubbi e alle ansie. Quando Ayman decide di lasciare il paese, per il peggiorare delle condizioni sociali e politiche, Nada sente che non può seguirlo. Inizia così a documentare la loro relazione vacillante, alternando le loro immagini a quelle delle manifestazioni anti-governative, che un tempo riuscivano a unire le diverse parti della società egiziana. Anteprima italiana, alla presenza dei registi   In the midst of the chaos of Egypt’s Arab Spring, filmmaker Nada Riyadh falls in love with Ayman. The initial euphoria makes way for doubt, anxiety and blame When Ayman decides to leave the country because of the deteriorating social and political conditions, she feels she cannot join...

Nowhere to Hide

Ore 20.45 Regia di Zaradasht Ahmed (Iraq, Norvegia, Svezia, 2016, 78’) v.o. arabo, sottotitoli: italiano, inglese Il regista segue la vita e la resistenza quotidiana dell’infermiere Nori Sharif, attraverso cinque anni drammatici della sua vita, in una delle zone più pericolose del mondo: il cosiddetto “Triangolo della morte” nel centro dell’Iraq. Nel 2011, con il ritirarsi delle truppe internazionali, le immagini raccontano storie di sopravvissuti e di speranza per il futuro, ma ben presto i combattimenti riprendono e la popolazione è costretta a fuggire. Nori è uno dei pochi a rimanere. Quando nel 2014 l’ISIS avanza e occupa la città di Jalawla, anche lui è costretto a scappare con la famiglia, e da quel momento decide di filmare se stesso. Il documentario che ha vinto l’ultima edizione del festival IDFA di Amsterdam. Anteprima Italiana, alla presenza del regista.   “Nowhere to Hide” follows Nori Sharif, an hospital nurse, through five years of dramatic change, providing unique access into one of the world’s most dangerous and inaccessible areas – the “triangle of death” in central Iraq.   ...

Tamaroz [Simulation]

Ore 22:30 Regia di Abed Abest (Iran, 2017, 80’) v.o. persiano, sottotitoli: italiano, inglese     Tre giovani annoiati, alla ricerca di un posto dove organizzare una festa, decidono di far visita un uomo anziano che conoscono a malapena. All’inizio sembra andare tutto bene, poi l’uomo pensa che siano venuti per derubarlo, e questa scelta avventata si rivela una catastrofe per tutti. Un film dai dialoghi potenti, girato all’interno di una scatola nera con una scenografia ridotta al minimo, in cui la monotonia crea suspense e il senso di astrazione diventa metafora di un luogo d’esilio. Anteprima Italiana, alla presenza del regista.   One night, three bored young men decide to pay a visit to an older man they only know vaguely. At first he’s glad to see them but soon afterwards thinks they’ve come to burgle him and turns a gun on them. When the police turns up, they’re all taken into custody. Filmed entirely inside a black box, Tamaroz is a film in which the set is minimized, dialogues are powerful, monotony creates suspense and abstraction a place of...

Parting

Ore 21.00 – Introduce Felicetta Ferraro (iranista e festival consultant programma Iran & Afghanistan) Regia di Navid Mahmoudi (Iran, Afghanistan, 2016, 78′) v.o. farsi, dari, sottotitoli: italiano, inglese     Due giovani afgani, Fereshteh e Nabi, sono innamorati, ma Fereshteh deve seguire i suoi genitori e lasciare l’Afghanistan per rifugiarsi in Iran. Nabi decide di attraversare illegalmente il confine, ritrovare Fereshteh e portarla in Europa attraverso la Turchia, in cerca di una vita migliore. Il film è stato candidato agli Oscar 2017 per l’Afghanistan. Anteprima italiana   Two young Afghans, Fereshteh and Nabi, are in love, but Fereshteh has to follow her parents and leave Afghanistan to find refuge in Iran. Nabi decides to illegally cross the border, find Fereshteh and take her through Turkey towards Europe and a better...

Take Me Home

Ore 21.00 – Introduce Felicetta Ferraro (iranista e festival consultant programma Iran & Afghanistan) Regia di Abbas Kiarostami – omaggio al maestro Kiarostami (Iran, 2016, 16’) senza dialoghi     L’ultima opera di uno dei più grandi maestri del cinema iraniano. Abbas Kiarostami ci porta con la sua macchina da presa nel sud dell’Italia, per mostrarci immagini divertenti e bellissime di vicoli e scalinate.   Abbas Kiarostami takes his camera to south of Italy and shows us a beautiful and playful video of alleys and stairs...

Ladies First: Saudi Arabia’s Female Candidates...

Ore 15.00 – [FOCUS ARABIA SAUDITA] (durata totale 48’) Regia di Mona El-Naggar, Adam Bolt (USA, Arabia Saudita, 2016, 38′) v.o. arabo, inglese, sottotitoli: italiano, inglese     Cosa significa essere donne in Arabia Saudita? Essere sempre coperte, non poter viaggiare senza il permesso di un uomo… ma le donne saudite, come altrove, hanno voglia di far sentire la loro voce. La giornalista del New York Times Mona El-Naggar ci porta in questo regno inaccessibile, per farci conoscere Fadia, Reem, e Loujain, le prime tre candidate donne alle elezioni politiche del paese.   We think we know what it’s like to be a woman in Saudi Arabia… But Saudi women, like women anywhere, are eager to have a voice, and the NYTimes’s reporter Mona El-Naggar takes us inside the ultra-religious kingdom of Saudi Arabia, exploring the first election in which women were allowed to run for...

A prayer for Mecca: the city that many hajj pilgrims don’t see...

Ore 15.00 – *The Guardian – City Series* – [FOCUS ARABIA SAUDITA]  (durata totale 48’) Regia di Matteo Lonardi, João Inada (Gran Bretagna, 2016, 7’) v.o. inglese, sottotitoli: italiano     Il pellegrinaggio alla Mecca (Hajj) sta per iniziare, e uno dei più famosi artisti sauditi, Ahmed Mater, ci porta nel cuore urbano dell’Islam, svelandoci i cambiamenti drastici nell’architettura della città santa: dai nuovi hotel scintillanti alla distruzione dei bellissimi quartieri tradizionali. Presenta Jess Gormley (Guardian News & Media)     As the hajj begins once again, Saudi artist Ahmed Mater has revealed unprecedented changes to the holy city – from flashy new hotels to the loss of priceless neighbourhoods. With this film Ahmed takes us inside Islam’s urban...

Saudi Arabian artists confront Islamophobia on US road trip...

Ore 15.00 – *The Guardian – City Series* – [FOCUS ARABIA SAUDITA]  (durata totale 48’) Regia di João Inada (Gran Bretagna, 2016, 6’) v.o. inglese, sottotitoli: italiano     Mentre negli Stati Uniti Donald Trump alimenta i sentimenti anti-musulmani, un gruppo di giovani artisti sauditi viaggia dal Texas alla California, presentando il loro lavoro e affrontando le paure e i pregiudizi della gente che incontrano. Presenta Jess Gormley (Guardian News & Media)   As anti-Muslim feeling in the US is stoked by Donald Trump, a group of young Saudi Arabian artists travel from Texas to California, exhibiting their work and confronting their audience’s fears, prejudices and...

Leaking

Ore 16.00 – [FOCUS OMAN: selezione di cortometraggi di giovani registi dall’Oman] Introduce Laura Aimone, curatrice del focus (durata totale 43’) di Khamis Ambu-Saidi, Amjad Abdulah Al-Hinai (Oman, 2010, 5’) v.o. arabo, sottotitoli: italiano, inglese     Una bambina cerca conforto dai suoi problemi familiari di tutti i giorni giocando all’aperto, ma presto si accorge che al ritorno a casa i problemi sono sempre lì ad aspettarla. Anteprima europea   A child seeks to find solace from her daily family problems by playing outside, only to note that when she goes back to the house she is faced with the same...

Beilun

Ore 16.00 – [FOCUS OMAN: selezione di cortometraggi di giovani registi dall’Oman] Introduce Laura Aimone, curatrice del focus (durata totale 43’) Regia di Mohammed Alharthy (Oman, 2014, 11’) v.o. arabo, sottotitoli: italiano, inglese     Un addetto alle pulizie resta solo, con la figlia malata, dopo l’abbandono della moglie. In questa nuova situazione i due devono trovare il modo di affrontare la quotidianità, e imparare a comunicare. Anteprima italiana   A cleaner remains alone with his diseased daughter after his wife leaves them. In this new situation, they will have to find a way to face the everyday life and learn how to...

The Present

Ore 16.00 – [FOCUS OMAN: selezione di cortometraggi di giovani registi dall’Oman] Introduce Laura Aimone, curatrice del focus (durata totale 43’) Regia di Al-Motasim Al-Shaqsi (Oman, 2009, 7’) v.o. arabo, sottotitoli: italiano, inglese     Un gruppo di bambini sta giocando a nascondino. Uno di loro si nasconde in una casa abbandonata dove sente delle voci provenire da una delle stanze. Molto incuriosito cercherà quindi di scoprire il segreto di queste voci.   A group of kids are playing hide and seek. One of them hides in an abandoned house, where he hears voices coming from a room. Very curious, he tries to discover the secret behind the...

Lamad

  Ore 16.00 – [FOCUS OMAN: selezione di cortometraggi di giovani registi dall’Oman] Introduce Laura Aimone, curatrice del focus (durata totale 43’) Regia di Al-Motasim Al-Shaqsi (Oman, 2010, 9’) v.o. arabo, sottotitoli: italiano, inglese     Lamad è una parola comune in Oman, e si riferisce all’utilizzo del tempo scandito dal sole da parte dei contadini, per irrigare i loro campi. L’acqua veniva fatta scorrere attraverso un sistema di canali chiamati Falaj. Nel film il Falaj diventa una metafora del percorso della vita. Anteprima europea   Lamad is a popular Omani term referring to the use of solar time by peasants to organize the watering of their farms. The water was conveyed by means of a system of canals called Falaj. In this film the Falaj becomes a metaphor of the path of life. ...

Popcorn

Ore 16.00 – [FOCUS OMAN: selezione di cortometraggi di giovani registi dall’Oman] Introduce Laura Aimone, curatrice del focus (durata totale 43’) Regia di Maitham Al Musawi (Oman, 2012, 11’) v.o. arabo, sottotitoli: italiano, inglese   Con colori e immagini vivide, “Popcorn” racconta la storia di un bambino che compie un viaggio misterioso, durante i tradizionali festeggiamenti con la famiglia per il giorno del suo primo compleanno. Anteprima italiana, alla presenza del regista   Using colors and very vivid images, Popcorn tells the story of a boy who goes through a mysterious journey during his family’s traditional celebration of his first birthday. ...

The truth about Tehran, by artist Nazgol Ansarinia: ‘It’s building a fantasy future’...

Ore 16.45 – [The Guardian – City Series] Regia di Bahman Kiarostami (Gran Bretagna, 2016, 4’) v.o. inglese, sottotitoli: italiano     L’ufficio dedicato all’”abbellimento” della municipalità di Teheran ha fatto realizzare murales sparsi per tutta la città, raffiguranti cieli blu e immagini di campagne ideali, nonostante nella capitale vengano demoliti gli edifici storici. La pluripremiata artista Nazgol Ansarinia ci porta per le strade della Teheran moderna per mostrarci come il suo lavoro vuole rispondere a questa contraddizione, e come la memoria storica sia ormai a rischio. Presenta Jess Gormley (Guardian News & Media)     The Tehran municipality’s ‘bureau of beautification’ has painted hundreds of murals across the city, showing blue skies and idealised countryside images – even as the capital bulldozes its traditional buildings. Award-winning artist Nazgol Ansarinia takes us into modern Tehran to show how her work responds to this irony, and to the layers of memory at...

Kabullywood

Ore 16.45 Regia di Louis Meunier (Afghanistan, Francia, 2016, 84’) v.o. dari, sottotitoli: italiano, inglese     Nel 1970, il Cinema Aryub era il più alla moda di Kabul, con centinaia di spettatori. Un’epoca di libertà, spazzata via dai trent’anni successivi di brutali violenze, guerra civile e l’avvento dei Talebani… ma le rovine del Cinema Aryub sono miracolosamente sopravvissute grazie al suo anziano proiezionista Naser. Un gruppo di giovani artisti decide di aiutarlo a far rivivere la magia di Kabullywood, ma le cose non vanno secondo i piani… Anteprima europea   Back in the 1970’s, Cinema Aryub used to be Kabul’s most fashionable theatre, attracting hordes of moviegoers. Times of freedom – swept away by 30 years of brutal violence, civil war, and Taliban rule…Amidst the ruins, Cinema Aryub miraculously survived, thanks to Naser, its aging projectionist. A group of young artists decide to help him and revive the magic of Kabullywood. They start refurbishing the cinema but things don’t go according to...

Whose Country?

Ore 18.15 – [FOCUS EGITTO] Regia di Mohamad Siam (Egitto, USA, 2016, 57′) v.o. arabo, sottotitoli: italiano, inglese     Girato tra lo scoppio della rivoluzione egiziana nel 2011 e la cacciata dell’ex-presidente Morsi tre anni dopo, il documentario Whose Country? è il racconto personale del legame che si instaura tra il regista e il poliziotto Abou H. Tra scene di vita reale e interviste faccia a faccia, il poliziotto ci rivela le modalità con cui le forze di sicurezza abusano dei loro poteri all’interno della società e la corruzione dilagante. Un documentario potente che riflette sui sensi di colpa e le responsabilità morali, e su come il regista Mohamad Siam cerchi di riconciliarsi con la memoria di suo padre, un ex investigatore criminale. Anteprima italiana, alla presenza del regista.   Spanning the period from the outbreak of the Egyptian revolution in 2011 until the ouster or ex-Pre sident Morsi three years later, Whose Country? is a first-person account of one Cairo-based filmmaker’s interactions with an Egyptian policeman, Abou H, who experienced the brutality and the violence of his superiors towards the civilians just after the revolution. Through verité footage and in one-on-one interviews, Abou H reveal the ways in which the security forces abused his role in...

The Boy and the Sea

Ore 20.45 Regia di Samer Ajouri (Siria, Libano, 2016, 6’) senza dialoghi     C’era una volta un ragazzo che amava disegnare il mare. Un giorno si tuffò, nella speranza di sfuggire alla guerra. Tuttavia rimase intrappolato negli schermi delle tv internazionali, che si sono appropriate della sua storia e non l’hanno più abbandonato. Corto d’animazione ispirato alla vicenda tragica di Alan Kurdi, il bambino siriano il cui corpo senza vita è stato ritrovato sulle coste turche. Anteprima italiana     Once there was a boy who loved drawing the sea. One day, he dove into the sea, hoping to escape war. However, he was trapped between screens that had appropriated his story. The international media captured Alan Kurdi’s lifeless body on Turkey’s shores. And they never let...

Solitaire

Ore 20.45 Regia di Sophie Boutros (Libano, Giordania, Egitto, 2016, 92′) v.o. arabo, sottotitoli: italiano, inglese     Teresa, la moglie del sindaco di un villaggio in Libano, si prepara alla visita del promesso sposo della figlia e dei suoi genitori. Eccitata, condivide la bella notizia con le foto del suo amato fratello, ucciso da una bomba in Siria 20 anni fa, ma ancora idealmente presente in ogni angolo della sua casa. Solo quando i tanto attesi ospiti sono alla sua porta, scopre che sono di origine siriana. Prima di consacrare questo fidanzamento, dovranno passare sul suo corpo… Commedia dark di debutto della regista libanese Sophie Boutros. Anteprima italiana, alla presenza della regista.     Therese, the mayor’s wife in a Lebanese village, joyfully prepares for a visit of her daughter’s suitor and his parents. She shares the happy news of the engagement with pictures of her beloved brother who was killed by a Syrian bomb 20 years ago and is still bizarrely present in every corner of her house. Only when the long-awaited guests are at her doorstep, she discovers they are Syrian; this engagement will only happen over Therese’s dead...